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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2015

Il duomo di Modena, un libro di pietra tra sacro e profano

Inserita nel 387 dal vescovo Ambrogio di Milano tra i "cadaveri di città semidiroccate", Modena era all’inizio del medioevo il fantasma della ricca e fiorente “Mutina” romana: travolta dalle invasioni barbariche e devastata da violente alluvioni, invasa dalle acque a dalla vegetazione, era stata infatti abbandonata dai suoi abitanti. A cominciare dal IX secolo, grazie ai lavori di sistemazione promossi dai vescovi che governavano il territorio, il piccolo borgo in rovina cominciò a ripopolarsi, dotandosi di una cerchia di mura e di una prima chiesa costruita per contenere le spoglie di San Geminiano, che era stato vescovo della città nel IV secolo e a cui l’agiografia attribuisce – oltre a proprietà taumaturgiche – anche la capacità di scacciare i demoni.  Nel religioso medioevo le cattedrali erano il luogo dell’identità cittadina ed importanti centri di aggregazione che facevano capo al Vescovo, la massima autorità  spirituale e politica che si opponeva alle prepotenze dell…